BANOR PER MAREVIVO

La tutela dell’ambiente è sempre più una priorità della società civile, tra gli investitori e gli asset manager. L’impegno di BANOR per Marevivo è un contributo tangibile alla lotta contro l’inquinamento dei mari. Non c’è più tempo e bisogna passare ad azioni concrete per proteggere il pianeta.

BANOR ADOTTA UNA SPIAGGIA

Grazie al contributo di Banor, domenica 31 ottobre un gruppo di 200 volontari è sceso in campo per ripulire la Spiaggia della Bufalina, in Toscana, un’area di particolare pregio naturalistico compresa all’interno del Parco Regionale Migliarino, San Rossore e Massaciuccoli.
Al termine della giornata sono stati raccolti oltre 300 chili di rifiuti, soprattutto tanta plastica.

RIMOZIONE DI UNA RETE FANTASMA ALL’ISOLA DEL GIGLIO

Banor ha supportato l’operazione di rimozione di una rete da pesca abbandonata sui fondali dell’Isola del Giglio. Le attrezzature da pesca sono i rifiuti maggiormente rinvenuti nei mari di tutto il mondo e rappresentano una delle più serie minacce alla biodiversità marina.

WEBINAR “BLU AL PLURALE” PER IL WORLD OCEANS DAY 2020

150 minuti di diretta, 3 moderatori e oltre 20 ospiti per parlare del mare e della conservazione dei suoi ecosistemi con rappresentanti delle istituzioni, scienziati, stakeholder e personalità influenti e sensibili alle tematiche ambientali.

Angelo Meda, Responsabile Azionario Banor SIM, è intervenuto all’interno del panel “Cambiamenti Climatici ed Economia” trasmesso in live streaming l’8 giugno 2020. Nel corso del webinar ha approfondito il tema del rapporto tra imprese e sostenibilità con Ermete Realacci, presidente Fondazione Symbola, Valerio Rossi Albertini, fisico CNR, e Alessandra Todde, sottosegretaria del Ministero dello Sviluppo Economico.

MARE MOSTRO: UN MARE DI PLASTICA?” – CAMPAGNA 2019

Uno dei progetti di particolare interesse è la campagna “Mare Mostro: un mare di plastica?#StopMicroFibre, volto a sensibilizzare sul problema del rilascio delle microplastiche dei tessuti sintetici durante i lavaggi in lavatrice e ai loro effetti sulla vita acquatica e umana. Questo tipo di fibre, in modo particolare il poliestere, rilascia ad ogni lavaggio milioni di microframmenti che non sono catturati dai sistemi di filtraggio degli impianti di depurazione e che vanno a riversarsi nei mari, entrando nella catena alimentare.